Minetti era stata condannata a 1 anno e 1 mese per peculato e a 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione, con sentenza definitiva.

L’ex consigliera regionale lombarda Nicole Minetti, condannata in via definitiva nell’ambito del processo “Ruby bis”, è stata graziata dal Presidente della Repubblica per motivi umanitari. La notizia, anticipata in un post dal conduttore di Mi Manda Rai3 Federico Ruffo e confermata dal Quirinale, riguarda una delle figure più note delle vicende giudiziarie legate alle cosiddette “cene eleganti”.

Minetti era stata condannata a 1 anno e 1 mese per peculato e a 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione, con sentenza definitiva. Il provvedimento di clemenza è stato adottato nelle scorse settimane, con il parere favorevole del Ministro della Giustizia Carlo Nordio e del Procuratore generale della Corte d’Appello.

Secondo quanto reso noto, la decisione si basa su “gravi condizioni di salute di un familiare minore” dell’ex consigliera, che necessita di assistenza e cure in strutture ospedaliere altamente specializzate. Il Quirinale ha precisato che, per ragioni di tutela dei dati sensibili dei minori, non possono essere diffusi ulteriori dettagli.

La vicenda è stata riportata in anteprima televisiva e sui social, suscitando immediata attenzione mediatica e rilanciata anche da testate nazionali, in attesa di ulteriori chiarimenti sul perimetro e sugli effetti del provvedimento di grazia.

 

 

 

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