Le divisioni all’interno della maggioranza, in particolare le perplessità della Lega, hanno spinto il Governo a congelare il progetto
Il confronto all’interno della maggioranza sulle misure contro il caro energia ha portato a una battuta d’arresto per il progetto del voucher da 100 euro destinato alle fasce economicamente più fragili. L’ipotesi, tornata al centro del dibattito nelle ultime settimane, non ha trovato il consenso necessario per trasformarsi in un provvedimento concreto.
Le resistenze più forti sarebbero arrivate dalla Lega, che avrebbe espresso contrarietà a uno strumento considerato poco efficace nel sostenere il ceto medio e i lavoratori maggiormente penalizzati dall’aumento dei prezzi dei carburanti. Perplessità sarebbero emerse anche all’interno di Fratelli d’Italia, nonostante alcuni esponenti del partito avessero sostenuto la proposta nelle prime fasi della discussione.
Di conseguenza, il tema non è approdato sul tavolo del Consiglio dei ministri e, secondo fonti governative, non figurava formalmente tra i punti all’ordine del giorno dell’ultima riunione. Alla base dello stallo vi sarebbe soprattutto la difficoltà di individuare con precisione la platea dei beneficiari.
Uno dei nodi riguarda infatti i criteri di accesso all’eventuale contributo. L’ipotesi di utilizzare come riferimento i destinatari della Carta dedicata a te non avrebbe convinto una parte della maggioranza, che ritiene prioritario indirizzare gli aiuti verso lavoratori e famiglie colpite dall’aumento dei costi di benzina e diesel, soprattutto nei territori dove l’auto rappresenta un mezzo indispensabile per raggiungere il posto di lavoro.
In attesa di una soluzione condivisa, il Governo conferma la prosecuzione del taglio delle accise sui carburanti. La misura sarà finanziata attraverso le maggiori entrate fiscali derivanti dall’aumento dei prezzi energetici e verrà attuata mediante un decreto ministeriale, secondo il meccanismo già utilizzato nei mesi precedenti.
Sul tema è intervenuto anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha invitato alla prudenza nell’impiego della flessibilità di bilancio riconosciuta dall’Unione Europea. Secondo il titolare del Tesoro, le risorse disponibili non sono illimitate e sarà necessario valutare attentamente come sostenere sia le famiglie sia le imprese maggiormente esposte agli effetti della crisi energetica.
Nel frattempo, da Bruxelles arrivano indicazioni che invitano gli Stati membri a orientare eventuali interventi verso la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili piuttosto che verso sussidi generalizzati alle bollette. I dettagli delle nuove regole europee saranno definiti nelle prossime settimane attraverso un confronto tra la Commissione e i governi nazionali.
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