Shelly Kittleson, reporter statunitense residente in Italia, è stata sequestrata nella capitale irachena da un gruppo armato

Una giornalista americana, Shelly Kittleson, è stata rapita nel centro di Baghdad da uomini armati, in un’operazione che ha immediatamente attivato le forze di sicurezza irachene. Il sequestro, avvenuto con l’impiego di due veicoli, ha dato luogo a un inseguimento: una delle auto è stata intercettata e bloccata nei pressi di Al-Haswa, nella provincia di Babil, mentre la seconda, su cui sarebbe stata trasferita la reporter, è riuscita a far perdere le proprie tracce.

Le autorità locali hanno rapidamente diffuso un’allerta a tutti i posti di blocco della zona, avviando una vasta operazione per individuare i responsabili e liberare la giornalista. Durante le operazioni è stato arrestato un sospetto, ritenuto collegato a Kataib Hezbollah, gruppo paramilitare sciita vicino all’Iran.

Da Washington, il Dipartimento di Stato ha confermato di essere a conoscenza del rapimento. Il sottosegretario Dylan Johnson ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno collaborando con l’FBI per ottenere il rilascio della giornalista nel più breve tempo possibile, ricordando anche che Kittleson era stata precedentemente informata dei rischi legati alla sua presenza in Iraq.

Secondo fonti della sicurezza irachena, uno degli individui coinvolti nel sequestro era in possesso di un tesserino delle forze di sicurezza, elemento che solleva interrogativi sulla dinamica dell’operazione. Alcune ricostruzioni indicano che la giornalista potrebbe essere stata trasferita proprio nella provincia di Babil.

Nel frattempo, si infittisce il giallo sulla sorte della reporter. Alcune fonti mediatiche hanno parlato di una possibile liberazione, sostenendo che Kittleson sarebbe rimasta ferita durante la fuga e successivamente trasportata in ospedale. Tuttavia, tali informazioni non trovano al momento conferme ufficiali.

Shelly Kittleson, cittadina americana ma residente a Roma da quasi trent’anni, lavora per l’agenzia ANSA e collabora con diverse testate internazionali. La sua carriera l’ha portata spesso in aree di crisi, rendendola una figura nota nel panorama del giornalismo estero.

Il ministero dell’Interno iracheno ha confermato il rapimento di una giornalista straniera, senza citarne il nome, precisando che le operazioni per rintracciare i sequestratori sono ancora in corso.

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