
Zangrillo intervistato da Sky TG24 smentisce possibile rimpasto e sul fronte esteri sottolinea necessità di rinsaldare rapporto con Stati Uniti

Si concentra sul Consiglio dei ministri di domani il prossimo intervento del governo sul caro energia. A confermarlo è stato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, intervistato da Sky TG24.Sul tavolo del Cdm torna il tema del taglio delle accise sui carburanti, già introdotto nelle scorse settimane come misura tampone. L’orientamento dell’esecutivo è quello di prorogare il provvedimento, con una possibile estensione fino alla fine di aprile, per contenere l’impatto dei rincari su famiglie e imprese. Il lavoro preparatorio, ha spiegato Zangrillo, è stato condotto dai ministeri competenti negli ultimi giorni, con l’obiettivo di individuare le risorse necessarie a finanziare l’intervento, in un contesto segnato da margini di bilancio limitati.
Parallelamente, il ministro ha escluso con toni netti qualsiasi ipotesi di rimpasto: «Io i rimpasti li faccio a casa in cucina, al governo non c’è nessuna aria di rimpasto». L’esecutivo, ha aggiunto, resta concentrato «sulle cose da fare per chiudere bene la legislatura». Nessuna apertura neppure sul fronte di elezioni anticipate: «Sono convinto che questo governo sia nelle condizioni di arrivare fino alla fine della legislatura. È un governo tra i più solidi in Europa».
La misura sulle accise, nelle intenzioni del governo, resta comunque temporanea. «Le risorse non sono infinite», ha sottolineato Zangrillo, indicando come la risposta strutturale alla crisi sia legata all’evoluzione del quadro internazionale. In assenza di sviluppi, il baricentro dell’azione potrebbe spostarsi a livello europeo, perché «nessun Paese è in grado di garantire da solo una risposta efficace».
Sul piano geopolitico, il ministro ha richiamato la necessità di mantenere saldo il rapporto con gli Stati Uniti, pur in presenza di posizioni «altalenanti» da parte del presidente Donald Trump, anche rispetto alla Natp. «Credo fortemente nella necessità di un Occidente unito», ha affermato, sottolineando l’importanza di un’alleanza solida tra Europa e Usa. In questo quadro, ha elogiato l’azione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani nella gestione dei rapporti transatlantici.
Infine, Zangrillo ha commentato il rinnovo del contratto del comparto istruzione e ricerca per il triennio 2025-2027, definendolo «una buona notizia» per un settore «strategico» che coinvolge circa 1,3 milioni di dipendenti pubblici. Un risultato che, ha sottolineato, arriva a pochi mesi dal precedente rinnovo e rappresenta una risposta concreta al tema degli adeguamenti salariali.
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