Il governo affronta l’emergenza frana in Molise: Meloni convoca il CdM, ma dalla Puglia avvertono «ci vorranno mesi» e cresce il rischio isolamento
Il governo guidato da Giorgia Meloni si prepara ad affrontare l’emergenza causata dalla frana in Molise già nella prossima riunione del
Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è quello di approvare un primo stanziamento di fondi per avviare gli interventi più urgenti.
La decisione è arrivata al termine di un vertice a Palazzo Chigi, al quale hanno partecipato anche il vicepremier Matteo Salvini, il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano e i rappresentanti delle principali infrastrutture nazionali, tra cui Ferrovie dello Stato Italiane, Anas e Autostrade per l’Italia.
Infrastrutture al centro: priorità a A14 e linea ferroviaria
Il piano del governo si concentra sul ripristino delle principali vie di comunicazione danneggiate. In particolare, gli interventi riguarderanno la riapertura dell’Autostrada A14, della linea ferroviaria lungo la dorsale adriatica e della Statale 16.
Queste infrastrutture rappresentano collegamenti fondamentali per la mobilità tra nord e sud e la loro interruzione sta causando forti disagi a cittadini, imprese e trasporti.
«Ci vorranno mesi»: l’allarme dalla Puglia
Nonostante l’intervento immediato del governo, le prospettive di ripristino non sono rapide. «Ci vorranno mesi per la sistemazione di quella frana», ha dichiarato Raffaele Piemontese, sottolineando la natura strutturale del problema.
Secondo l’assessore, la situazione rischia di isolare la Puglia proprio in un momento cruciale, con ripercussioni su mobilità, costi dei trasporti e attività economiche. L’allungamento dei percorsi e l’aumento dei prezzi, inclusi quelli del carburante, stanno già producendo effetti negativi sul territorio.
Collegamenti alternativi e richieste al governo
Tra le proposte avanzate dalle istituzioni locali emerge la necessità di rafforzare i percorsi alternativi, in particolare la tratta ferroviaria Foggia-Caserta, già interessata da lavori e rallentamenti.
Piemontese ha inoltre chiesto l’apertura di un tavolo nazionale per affrontare l’emergenza in modo coordinato, coinvolgendo anche le regioni interessate. Tra le soluzioni ipotizzate figurano il potenziamento dei trasporti marittimi e l’incentivazione dei voli, evitando però un aumento eccessivo dei costi per i cittadini.
Turismo a rischio: «La Puglia può restare isolata»
L’impatto dell’emergenza si estende anche al settore turistico. «Il blocco della dorsale adriatica rischia di isolare la Puglia nel momento più delicato dell’anno», ha dichiarato Grazia Maria Starace.
Con la stagione estiva alle porte e milioni di visitatori attesi, l’interruzione dei collegamenti rappresenta una minaccia concreta per l’economia turistica regionale. Le località del Gargano, come Vieste, Peschici e Rodi Garganico, risultano particolarmente vulnerabili, essendo fortemente dipendenti dal trasporto su gomma.
Una sfida tra emergenza e ripresa economica
La gestione della frana in Molise si configura come una sfida complessa che richiederà tempo e interventi strutturali. Da un lato, il governo punta a una risposta immediata per ridurre i disagi; dall’altro, le autorità locali evidenziano criticità che potrebbero protrarsi per mesi.
Le prossime settimane saranno decisive per valutare l’efficacia delle misure adottate e limitare gli impatti economici su territori fortemente interconnessi come Molise e Puglia.
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