E sul dossie Teheran: «Non mi importa se l’Iran torna al tavolo dei negoziati».

minnesotaDonald Trump ha lanciato un duro attacco a Papa Leone, rivendicando un ruolo indiretto nella sua elezione: «Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump»Il presidente ha quindi ribadito con forza:«Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano».

Le critiche si sono poi estese al piano politico e internazionale:«È debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera. Parla della paura nei confronti dell’amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la chiesa cattolica — e tutte le altre organizzazioni cristiane — hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose».

Trump ha inoltre aggiunto:«Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è totalmente Maga. Lui ha capito tutto. Non voglio un Papa che ritenga accettabile che l’Iran possieda l’arma nucleare».Sul dossier iraniano, infine, ha assunto una posizione netta dopo lo stallo dei negoziati: «Non mi importa se l’Iran torna al tavolo dei negoziati».

 

 

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