Il presidente francese sollecita un cessate il fuoco più ampio dopo colloqui con Trump e Pezeshkian, sottolineando che senza il Libano non può esserci una pace credibile
Un cessate il fuoco che escluda il Libano rischia di essere fragile e incompleto. È questa la posizione espressa dal presidente francese Emmanuel Macron, che nelle ultime ore ha intensificato i contatti diplomatici parlando separatamente con il presidente statunitense Donald Trump e con il leader iraniano Massoud Pezeshkian.
In un messaggio diffuso in serata, Macron ha definito l’accordo tra Washington e Teheran un passo importante, probabilmente il migliore possibile nelle attuali condizioni. Tuttavia, ha chiarito che la sua efficacia dipenderà dalla capacità di estendersi a tutti i fronti del conflitto, incluso quello libanese.
Il capo dell’Eliseo ha quindi invitato entrambe le parti a garantire il pieno rispetto della tregua in ogni teatro coinvolto, evitando esclusioni che potrebbero compromettere la stabilità complessiva della regione. L’obiettivo, ha sottolineato, è arrivare a una cessazione delle ostilità che sia non solo immediata, ma anche solida nel tempo. L’iniziativa diplomatica francese si inserisce in un contesto di forte tensione, con il Libano tornato al centro delle ostilità e il rischio concreto di un allargamento del conflitto.
Nei prossimi giorni Macron sarà a Roma per una visita ufficiale, durante la quale incontrerà Papa Leone XIV. Al centro dei colloqui, ancora una volta, ci saranno i temi della pace e delle possibili iniziative per favorire una de-escalation duratura.
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