Alla 79ª edizione del Festival di Cannes manca il cinema italiano in concorso, un’assenza che non si registrava da anni. Fremaux invita a non drammatizzare

La presentazione ufficiale della 79ª edizione del Festival di Cannes ha lasciato spazio a un sentimento misto tra sorpresa e delusione, soprattutto per l’assenza totale di film italiani nel concorso principale. Un vuoto che non si verificava dal 2017 e che segna una battuta d’arresto per una cinematografia che negli ultimi anni aveva mantenuto una presenza costante sulla Croisette.

Durante la conferenza stampa a Parigi, il delegato generale Thierry Fremaux ha cercato di ridimensionare il caso, spiegando che la selezione risponde esclusivamente a criteri artistici. “L’Italia resta un grande Paese di cinema”, ha sottolineato, lasciando comunque intendere che i titoli presentati quest’anno non hanno raggiunto il livello richiesto per la competizione ufficiale. Con una punta di ironia, ha anche paragonato l’assenza italiana a quella della Nazionale ai Mondiali, invitando a considerarla una fase temporanea.

Negli anni recenti, la presenza italiana a Cannes era stata significativa: da Garrone e Rohrwacher nel 2018, a Bellocchio nel 2019, fino ai ritorni più recenti di Moretti, Martone e Sorrentino. Un percorso che rende ancora più evidente il passo indietro di questa edizione.

L’assenza si fa sentire anche nelle sezioni collaterali più prestigiose, come Un Certain Regard e Cannes Première, tradizionalmente aperte al cinema italiano. Resta tuttavia qualche segnale di presenza indiretta, a partire dalle coproduzioni coinvolte in film in concorso, come Fatherland di Pawel Pawlikowski e The Unknown di Arthur Harari.

A rappresentare, almeno in parte, l’Italia sarà anche Roma Elastica del regista francese Bertrand Mandico, girato a Cinecittà e inserito nelle Séances de Minuit, con un cast che include diversi attori italiani. Un progetto che, secondo Fremaux, richiama suggestioni “felliniane”.

Non si esclude del tutto una possibile sorpresa dell’ultima ora, anche se appaiono in calo le speranze per un inserimento tardivo del nuovo film di Nanni Moretti. L’attenzione si sposta quindi sulle sezioni parallele ancora da annunciare, dove il cinema italiano potrebbe trovare spazio e visibilità.

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